S'Ena e Thomes


S'ena e Tomhes

La nostra sedicesima ragione è dedicata agli amanti dell'archeologia e del mistero e tratta uno dei siti più interessanti nella nostra "Isola dei Nuraghi".
"S’Ena e Thomes" è una delle tombe dei giganti meglio conservate in Sardegna. Realizzata in granito, con oltre 10 metri di larghezza e quasi 4 metri di altezza di stele. Si erge maestosa e rivolta verso sud-est, in direzione del tramonto durante il solstizio d'estate.
La sua funzione era prettamente funebre. Si chiamano tombe dei Giganti perché la tradizione vuole che ospitassero un unico corpo umano ed essendo spesso molto lunghe si pensava che fosse un uomo particolarmente alto.
In realtà le tombe ospitavano molti corpi, come dimostrano i ritrovamenti ossei di decine di persone che a volte sfioravano il centinaio! Non si sa dunque se fossero “fosse comuni” o tombe dedicate a persone importanti come non si conosce il rituale di sepoltura e non si sa se venivano inseriti direttamente i corpi o addirittura soltanto le ossa. Fatto sta che le tombe di Giganti trasmettono un grande mistero dal punto di vista storico ma anche spirituale.


Mauro Aresu, il più importante studioso sardo di questo argomento, dopo aver a lungo studiato questa tipologia di monumenti, afferma che le tombe di giganti costituiscono i punti più importanti di emanazione energetica al punto tale da avere la facoltà di “guarire” chiunque si rechi o si distenda al loro interno.
Mauro Aresu afferma inoltre che se viste dall'alto, le Tombe di Giganti potevano sembrare teste di toro stilizzate. La figura del toro è molto diffusa in questa regione perché rappresentava la forza maschile in unione con la Dea Madre. Il loro sacro incontro genera vita e dà l’energia all'anima perché possa riunirsi all'energia della terra. Presso le tombe dii giganti si presume che venissero svolti rituali legati al richiamo della vita e della rinascita, proprio nell'esedra ove vi era la presenza di sedili. Si cadeva in un sonno-trance con il quale si entrava in contatto con la divinità (rituale molto diffuso nella cultura greca) di cui se ne potevano ascoltare le volontà.

Ad oggi in molti tra ricercatori, spiritualisti o semplicemente curiosi visitano ogni giorno le Tombe di Giganti alla ricerca di guarigioni fisiche o rigenerazioni spirituali. Che siate più o meno scettici sull'argomento il nostro consiglio è di visitare in prima persona questo luogo, magari prendendo la deviazione che dal tragitto per Dorgali (dopo il bivio dalla s.s 131), in pochi minuti vi condurrà in un luogo mistico e paesaggisticamente stupendo e, se vi garba lasciateci un commento sulla vostra esperienza.

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